Normativa

Chi sono i bes nella normativa

  • Disabilità (applicazione L.104/92 nessuna novità)
  • DSA (applicazione L.170/2010 e successivi DM5669/2012, nessuna novità)
  • ALTRI TIPI DI BES:

               - Disturbi evolutivi specifici(disturbo del linguaggio,disturbo della coordinazione motoria, disprassia, disturbo delle spettro autistico lieve che non rientri nelle casistiche della l.104/92 si applicano le leggi 53/2003 e 170/2010)

               - ADHD (casi gravi L.104/92 per gli altri si estendono le misure previste nella L.170/2010)

               - Funzionamento cognitivo limite (se non rientrano nelle previsione delle leggi 104/92 e 170/2010 è necessario personalizzare il percorso)

               - Svantaggio sociale-culturale e non conoscenza della culturale della lingua italiana ( L.53/2003 personalizzazione,e per gli alunni NAI possibile applicazione dell’art.5 DPR89/2009)


FIGURE COINVOLTE E COMPITI

La normativa vigente prevede quattro tipologie di gruppi di studio e di lavoro:

  • 1. il gruppo di lavoro interistituzionale provinciale (GLIP) costituito presso ogni USP in attuazione della L. n. 104/92, art. 15, comma 1.normativa: Legge n. 104/92D.M. n. 122/94
  • 2. il gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di Handicap presso l’USP (GRUPPO H) normativa: Legge n. 104/92D.M. n. 122/94C.M. n. 123/94
  • 3. il gruppo di studio e di lavoro di istituto (GLH) costituito ai sensi della L. n. 104/92, art. 15,comma 2. normativa: C.M. n. 262/88, par.2 Legge n. 104/92 D.M. n. 122/94
  • 4. il gruppo tecnico di istituto (GLHO) per ciascun alunno in situazione di handicap costituito in relazione ai singoli casi, ai sensi della L. n. 104/92, art.15,comma 2.normativa: Legge n. 104/92.

FUNZIONE STRUMENTALE
  • È referente del progetto per l’integrazione scolastica d’Istituto ecollabora con il Dirigente Scolastico nel monitorare i bisogni relativi  all’integrazione.
  • Ha la conoscenza della situazione globale dell’Istituto relativamente all’alunno con bisogni educativi speciali.
  • Collabora con il Dirigente Scolastico per l’assegnazione delle ore di sostegno alla classe dell’ alunno certificato.
  • Raccoglie e tiene la storia scolastica degli alunni dell’istituto.
  • Organizza il passaggio di informazioni, relative all’alunno, tra le scuole e all’interno dell’istituto.
  • Favorisce la comunicazione interna ed esterna, con particolare riferimento al rapporto Scuola-Famiglia-ULSS (L.104/92).
  • Contatta il personale ULSS per gli incontri di equipe.
  • Coordina il gruppo degli insegnanti di sostegno.
  • Incontra i genitori, se necessario.
  • Promuovere la raccolta delle buone prassi.
  • Si impegna a realizzare quanto possibile l’inclusione scolastica.

IL CONSIGLIO DI CLASSE O TEAM DOCENTI

Il contributo dei docenti curricolari all’inclusione è un “dovere deontologico”(D.M. 226/1995)

  • Realizza il progetto accoglienza per gli alunni della classe con particolare attenzione per gli alunni con bisogni educativi speciali.
  • Il PDF e il PEI sono redatti da tutto il Consiglio di classe, coordinato dal docente di Sostegno o dal Coordinatore della classe, dagli operatori sociosanitari e dalla famiglia e possono essere presi in visione dal GLH d’Istituto.
  • Svolge attività di orientamento per tutti gli alunni con particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali.
  • Progetta attività per tutta la classe per facilitare e migliorare la relazione le dinamiche di classe e l’inclusione.
  • Il Consiglio di classe prima della elaborazione del PEI definisce gli obiettivi minimi che NON fanno esclusivamente riferimento al solo curricolo, ma alle attitudini dell’alunno al fine di individuare competenze e capacità irrinunciabili al fine dell’orientamento per la realizzazione del progetto di vita.
  • Ogni docente del CdC/ Team considera nella sua programmazione sia le competenze di base essenziali (la capacità applicativa di un sapere) della sua disciplina, sia quelle relative alla vita pratica e di relazione.
  • Programma attività significative da far svolgere all’alunno che segue una programmazione differenziata nelle ore in cui non è presente l’insegnante di sostegno.
  • Definisce di comune accordo modalità e tempi di somministrazione delle verifiche.
INSEGNANTE DI SOSTEGNO:
  • Assume la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui opera;
  • Accoglie l’alunno e i Genitori dell’alunno;
  • Si fa carico di raccogliere le informazioni pregresse;
  • Discute e valuta insieme con gli insegnanti di classe e stende la programmazione individualizzata e si fa carico che sia condivisa da tutto il team docenti, gli operatori sociosanitari e le famiglie;
  • Organizza, in collaborazione con il team, le attività per l’alunno
  • Coordina anche in collaborazione con il referente d’istituto l’attività dell’operatore sociosanitario;
  • Tiene i rapporti con la famiglia (anche attraverso il“quaderno di viaggio”);
  • Facilita il lavoro di rete tra operatori scolastici, extrascolastici,famiglie monitorando le attività formative;
  • Partecipa alla stesura di tutti i documenti e progetti per l'integrazione;
  • Promuove l’innovazione metodologica e tecnologica favorendo l’utilizzo di linguaggi multimediali per le attività formative;
  • Garante, insieme al coordinatore di classe, della uniformità delle modalità pedagogiche di tutto il CdC/Team e della coerenza nel raggiungimento congiunto dei risultati attesi.
L’OPERATORE SOCIOSANITARIO:
  • Opera soprattutto nell’ambito dell’autonomia personale e sociale;
  • Formula la Diagnosi Funzionale ( art.2 comma 5 leg.104 e DPR 24 febbraio 1994);
  • Collabora alla realizzazione del PEI dando suggerimenti sulle attività;
  • Supporta l’insegnante di sostegno nel reperimento delle risorse delle diverse strutture per mediare il rapporto tra alunni ed ambiente;
  • Supporta nel raccordo scuola/famiglia;
  • Contribuisce alla verifica del raggiungimento degli obiettivi formulando osservazioni mirate sulle attività socio-educative e riabilitative;
  • Partecipa, se necessario, ai consigli di classe;
  • Si confronta con gli insegnanti sulle migliori modalità di gestione delle attività assistenziali, di accoglienza e di tutela.
EDUCATORI:

Gli Educatori sono una risorsa importante per la scuola: vengono assegnati su progetti educativi che prevedono la figura di un mediatore, facilitatore delle relazioni e delle autonomie personali degli alunni diversamente abili. Sono richiesti dal servizio di neuropsichiatria infantile. Sono parte integrante del progetto educativo predisposto sull’alunno/a, pertanto:

  • partecipano alla stesura e verifica della progettazione;
  • svolgono attività individualizzate predisposte dall’insegnante di sostegno all’interno o all’esterno dell’aula (come da piano di lavoro inserito nel PEI);
  • si alternano nell’orario scolastico con i docenti di sostegno, secondo i criteri stabiliti e il piano educativo individualizzato;
  • possono partecipare ai progetti, alle uscite didattiche previste per la classe (in questo caso non sono responsabili degli alunni, deve essere quindi previsto un congruo numero di docenti accompagnatori);
  • devono essere presenti agli incontri con le famiglie e gli operatori socio-sanitari.;
  • Si ricorda che gli assistenti educativi non hanno responsabilità sulla classe, ma solo sull’alunno con certificazione, pertanto non è possibile affidare a loro piccoli o grandi gruppi all’esterno della classe.
Il COLLABORATORE SCOLASTICO:
  • Garantisce l’assistenza di base degli alunni disabili leg.104, nota 3390/2001;
  • Collabora alla costruzione di un ambiente accogliente e stimolante per la maturazione delle autonomie personali della comunicazione;
  • Dichiara la propria disponibilità anche per le funzioni assistenziali di base ( quale ad esempio l’aiuto nel cambio di biancheria..) C.M.3390/2001, per le quali partecipa a momenti formativi e riceve un compenso accessorio;
  • Viene coinvolto nella progettazione per il ruolo prezioso che può svolgere in vari contesti scolastici;
  • Svolge attività specifiche su incarico del D.S.
La PARTECIPAZIONE della FAMIGLIA:
  • La Famiglia si rivolge al D.S. o alla funzione strumentale per ricevere informazioni relative alla progettualità formativa della scuola;
  • La Famiglia è tenuta a rinnovare la richiesta delle forme di sostegno previste dalla legge;
  • La Famiglia collabora alla stesura del PDF e del PEI confrontandosi col docente di sostegno, l’operatore sociosanitario il coordinatore di classe e l’equipe
  • La Famiglia condivide alla fine del primo quadrimestre, qualsiasi variazione al PEI e al contratto formativo.

INCONTRI CON I GENITORI:

    Oltre agli incontri istituzionali, ogni volta che si ritiene necessario.

Normativa:

  • legge 5 febbraio 1992 n.104 , art.5;
  • DPR 24/02/94;
  • C.M.250/85.


 

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